Commenti in rete sulla 3^ Mezza della Barona

BRAVI GLI AMICI DEL G.P. TIREMM INANZ
Bravi! Veramente bravi! Il Gruppo podistico Tiremm Inanz ha organizzato proprio bene questa corsa abbinando la competitiva "3° Mezza della Barona" e la "27° Tapasciada .. in periferia": per la 21 km, correre la competitiva o correre la Tapasciada di fatto non cambiava niente in quanto il percorso era lo stesso; in più i percorsi da 12 km e 5,5 km per tanti podisti e marciatori. Veramente bravi, perchè prima di tutto non penso sia facile organizzare una corsa a Milano, anche se in periferia, e poi perchè hanno tracciato un percorso trovando il meglio che si può offrire nella zona: il tratto lungo il Naviglio pavese e la parte di campagna tra Milano e Assago,  penso che abbiano regalato a tutti i podisti un fascino particolare, forse ha contribuito il sole che si nascondeva dietro le nuvole creando giochi di luce e riflessi nelle risaie, forse l'aria in alcuni punti veramente fredda che ha voluto dare uno degli ultimi colpi di coda della brutta stagione. Oggi ho avuto il piacere di ritrovare tanti amici e amiche di corse passate, di conoscere nuovi amici del Gruppo dell'Ortica e di correre insieme gli ultimi chilometri a due nuovi amici podisti (scusate ma non mi ricordo i loro nomi), che saluto molto volentieri, di cui uno era alla sua prima 21 km che ha concluso brillantemente. Emilio QuelliDiRozzano
Mezza della Barona 2008

Convinto da Ferdinando Pirrotti a parteciparvi nel pre-gara Stramilano la scorsa settimana invio il fax per l'iscrizione con tanto di fotocopia di avvenuto bonifico della modica somma di * 8,00.

Mi avevano detto che c'erano parecchi sterrati, ma io ne ho contati solo due (uno x giro) e nemmeno tanto impegnativi, c'erano un po' di salite toste (soprattutto quella del ponte), c'erano tante curve questo si.

Forse non è proprio una mezza da tempo, ma il paesaggio ripaga tantissimo; da annoverare sicuramente tra le mie preferite.

I ristori erano di ottimo livello, soprattutto sul percorso ho incontrato ragazzini a presidiarli gentilissimi che prima di passare la bottiglietta d'acqua (e farmi evitare deviazioni rischiose per terreno scosceso) la svuotavano a metà con il risultato che anziché fare un pit-stop ne ho fatti addirittura 3 !!

Il pacco gara conteneva una bella maglietta semi-tecnica (risposta testuale di un organizzatore a mia precisa domanda al momento della scelta della taglia), campioncini di crema riscaldamente e un numero (gennaio 2008) della rivista Runner's World. Se insistevo mi davano pure il cioccolato.

Alla partenza trovo alcuni amici tra i quali Claudio della Forza e Coraggio, il grande Carlo Botta della Michetta, Ferdinando Pirrotti e l'immancabile Pierluigi Quadrio il vero prezzemolino del podismo!

Da lontano vedo arrivare con la sua classica andatura il (mio) giustiziere del Brianzolo, all'anagrafe Luigi Giagheddu della EurAtletica 2002. Tra noi è nata una sana rivalità anche se ogni volta che lo trovo vengo bastonato matematicamente e sempre nel finale di gara. Per ora siamo 3-1 a suo favore, ma quel punto conta poco o nulla avendolo ottenuto in volata nella gara di Villasanta del Brianzolo sorprendendolo negli ultimissimi metri.

Che oggi sia la volta buona per ridurre lo svantaggio?

In definitiva un bell'ambiente, una bella organizzazione, in una bella giornata. Tutti gli ingredienti per una bella gara quindi !

La cronaca della gara è degna del più modesto podista quale sono io che oltre ad essere modesto (per ora!) sono tatticamente impreparato e quasi sempre seguo il mio istinto……

L'unica cosa giusta che ho fatto è di non attaccarmi a Ferdinando che aveva un ritmo decisamente elevato, l'avessi fatto non sarei nemmeno arrivato alla fine!

Fermo restando questo, i primi 4 KM li ho fatti sotto i 4.30 , addirittura il 3º a 4.18.

Quando ad un incrocio vedo gente nettamente più forte di me non troppo distante capisco che c'è qualcosa che non va, ma non mollo, sto bene e continuo.

All'ottavo chilometro il primo cedimento, respiro con fatica e sento le gambe appesantirsi, oltretutto comincia il primo sterrato.

Mi concentro e continuo anche se il ritmo comincia lentamente a calare. Passa un mio amico della Canottieri e un Road che mi incitano.

Al 10K il cronometro segna 45.23 e non sto poi così male, ma il crollo è vicino e si realizza al 13º. Le gambe sembrano riempirsi di piombo e faccio fatica a tenere i 5.00 al KM se accellero la respirazione si fa affannosa e l'acqua presa ai ristori gorgoglia;

Come se non bastasse sento arrivare il mio rivale del Brianzolo e della Strachemas di Corbetta, Luigi Giagheddu dell'Euratletica 2002, sembra volare in confronto a me; ormai sono piantato nell'asfalto e non riesco a reagire e lui piano piano (Beh nemmeno tanto piano) si allontana in modo inesorabile.

Per l'ennesima volta mi bastona, all'arrivo mi beccherò un gap di 3 dico 3 minuti in soli 5 KM se ben ricordo (ero praticamente in uno stato comatoso)….siamo 4-1, ma io non mollo e primo o poi arriverà la gloria anche per me!!

Alla fine ho fatto i primi 10K in 45,23; i secondi in 49,29!! e l'ultimo KM,097 in 5 minuti!

Almeno mi sono concesso la volata finale che mi ha permesso di risalire due posizioni.

Se i conti tornano ho fatto 1.39.52 (sul mio garmin), ufficialmente sul sito della Mezza della Barona l'ultima mazzata psicologica con un bel 1.40.01.

Nonostante tutto sono contento, mi sono divertito e prima o poi correrò la seconda parte come la prima, ne sono sicuro!!

Batto un cinque ad una ragazza che mi ha battutto proprio sul finale (ma guarda!), saluto chi conosco, prendo il pacco gara e me ne torno a casa.

Prossime gare : Straticino e I Colori dei Navigli Half Marathon dove, magari, ritenterò la solita, sciagurata, tattica;-)) anche se 20 euro per l'iscrizione mi sembrano un po' eccessive !!

Alla prossima
Luciano Alvazzi (Road Runners Club Milano)
 
Milano - 3^ Mezza della Barona PDF Stampa E-mail
Scritto da Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net   
lunedì 14 aprile 2008
"Tiremm Inanz". Per chi non conoscesse il significato di questa frase, vuol dire "tiriamo dritto" in dialetto milanese. E' diventata famosa in quanto fu pronunziata da un patriota meneghino, Amatore Sciesa quando la Lombardia era una regione dell'impero Austro-Ungarico. Catturato e portato al patibolo dagli Austriaci, Sciesa venne fatto passare davanti alla sua abitazione e di fronte all'uscio di casa gli fu offerta la libertà se in cambio avesse rivelato i nomi dei suoi compagni rivoluzionari. Offerta orgogliosamente rifiutata.

Tornando ai giorni nostri ci associamo al collega Maderna nel fare i complimenti al gruppo "Tiremm Inanz" per la buona riuscita della Mezza della Barona, ennesima dimostrazione che con 8 € (e senza godere di grandi numeri) è possibile mettere in piedi un'ottima corsa. Con tutti i requisiti necessari ed anche qualcosa in più: deposito borse, ristori, gonfiabile di partenza/arrivo, cartelli segnaletici dei km molto visibili, assicurazione e maglietta tecnica su cui è raffigurata la caratteristica chiesetta in mezzo alla risaia, ormai simbolo della manifestazione.
Restano invece oscuri i motivi per i quali il prezzo di mercato delle mezze sia salito ad oltre 20 € !
Il percorso della gara è stato reso più veloce rispetto all'edizione nr 2 anche se nel circuito da ripetersi due volte esistono sempre dei punti in sterrato ed un paio di difficoltà "altimetriche": un cavalcavia ed un sottopasso.
Il Podista Parvenu, ancora in "forma mondiale" e ringalluzzito da recenti prestazioni in pista su cui ritorneremo in prossimi articoli, prova a partire forte per cercare di abbattere il muro dell'ora e mezza. Quasi ci riesce se non fosse per gli ultimi 1097m. Secondo i GSM al polso di alcuni partecipanti, la distanza risulta più lunga di un centinaio di metri. Visto che il nostro chiude in 1h30'18" per quest'inezia il record non viene superato anche se il tempo è ormai alla portata dell'atleta o presunto tale.
Complice l'assenza di molti corridori che avevano disputato il Trofeo Sempione, il buon piazzamento di categoria fornisce molti punti utili nella classifica generale del CorriMilano. Parvenu giunge appena alle spalle della prima donna classificata, se anche lui facesse parte del gentil sesso guadagnerebbe la medaglia d'argento.
Temiamo fortemente che ora gli venga in mente di partecipare alla Maratona di Casablanca….