Mezza della Barona..il commento dei partecipanti

 

Maurizio Lorenzini


Per il titolo mi viene da dire " a me è piaciuta"
A proposito della giornata alla Barona vorrei innanzitutto ringraziare gli organizzatori dato che dovevo semplicemente collaborare nello staff di supporto alla manifestazione mentre mi hanno consentito anche di correre la mezza
Per quanto riguarda i "numeri" mi sono sembrati buoni ( col paradosso di un maggior numero di atleti alla mezza che alla non competitiva) considerando le concomitanze di date e le altre circostanze quali periodo,elezioni,etc
L'area partenza/arrivo aveva una buona logistica per la facilità di parcheggio,lo spazio disponibile, il riparo dalla pioggia (che per fortuna non ha disturbato troppo chi correva così come chi guardava)
Il percorso è al solito una questione di opinioni; a me è sembrato molto bello perchè vario,quasi totalmente fuori dal traffico e perchè si è evitata la noia mortale dello stesso giro da ripetersi più volte
Oltretutto pochi metri di sterrato e un paio di cavalcavia non dovrebbero aver compromesso le prestazioni di chi puntava ai tempi
Durante/dopo la gara ho cercato di raccogliere qualche opinione ed in genere sono state positive, con qualche lamentela sulla precisione delle indicazioni chilometriche, materia sempre controversa e di difficile definizione ( il km era realmente male indicato oppure sono andato/a più forte o più piano)
Poi dipende molto da come si interpretano queste corse, dalle aspettative e dai risultati che, se inferiori alle previsioni, devono esser assolutamente e rigorosamente motivati (e qui l'onestà dei podisti, anche verso se stessi, vacilla clamorosamente)
Il costo; mi sembra che 6 euro per una mezza non si erano mai visti prima d'ora
Infine un complimento alla tempestività, dato che poche ore dopo la gara le classifiche erano già presenti sul sito

Concludo come ho iniziato.."a me è piaciuta" e mi sembra anche a molti altri,per cui se gli organizzatori hanno avuto il coraggio (incoscienza ?) di organizzarla la prima volta, mi sembra ci siano buoni presupposti per ripetere l'esperienza

Maurizio Lorenzini

 

 

 Luca Ferrario  

 

Mi trovo a raccontare della mia esperienza alla mezza della Barona, seconda prova del circuito Corrimilano, con un poco di delusione e con i dubbi sulle mie possibilità che sono riaffiorati dopo che erano stati lasciati alle spalle.

Puntavo ad un risultato di 1h36’ o anche qualcosa meno, sicuramente lo avevo nelle gambe ma forse la giornata negativa forse il carico di chilometri delle settimane scorse mi hanno fatto soffrire e faticare eccessivamente, la media è stata costante sui 4’35”/4’40” al km, ma dal 14 in poi ho cominciato a soffrire troppo. A duecento metri dall’arrivo il mio stomaco ha cominciato a fare le bizze, come mi capita sempre in ogni corsa, ma questa volta ha anticipato il suo fastidio a prima della finish line e sono stato costretto a fermarmi una trentina di secondi sul rettilineo d’arrivo e poi a proseguire al passo chiudendo in 1h37’57”.

Per il resto la corsa è a mio parere definibile come una semi-campestre. Gran parte del percorso era infatti su sterrato e stradine di campagna in cui si procedeva necessariamente in fila indiana. Percorso non facile e niente affatto veloce. Per il resto è da sottolineare la quota di iscrizione veramente modesta, il percorso nei tratti di strada asfaltata era ben presidiato dai volontari dell’organizzazione e i cartelli chilometrici, almeno a modesta opinione di chi scrive che corre sempre con il gps al polso, erano posizionati correttamente. Insomma, una bella camminata non-competitiva che quest’anno ha assunto il rango di mezza-maratona competitiva.

 

Luca Ferrario

 

Paolo Vivona

Ho partecipato ad una gara in Italia per la mia prima volta.
Rientrato dopo diversi anni dal Giappone dove ho imparato l'amore per la corsa ero veramente curioso cimentarmi nella mia Milano.
 
Giudizio sul percorso. Non e' assolutamente stato veloce. Diversi tratti in sterrato possono rallentare qualcosina, ma il vero problema e' stato la fila indiana in diversi punti del percorso. Qualche fosso, specialmente alla fine dove addirittura se non ci fosse stato l'intervento diretto dell'assistente avrei sbagliato direzione.
Insomma sebbene il percorso non sia stato a mio giudizio veloce, e' stato interessante. Quasi 2 minuti si potrebbero togliere rispetto ad un percorso veloce.
 
Segnalazione dei km. A mio giudizio insufficiente. Il primo km assolutamente invisibile, mentre gli altri sempre scritti in piccolo su un cartello a terra. Si poteva fare di piu'.
 
Partecipanti. Pensavo molti di piu', ma forse perche' sono abituato alla folla giapponese....
 
Assistenza. Non ho esperienza in Italia. Non posso paragonarla al Giappone, ma almeno si meriterebbe la sufficienza. Una cosa fatta molto in "casa" con molta volonta' e pochi intoppi. Si puo' sicuramente crescere e migliorare. Ottimi invece i risultati immediati.
 
Costo/Borsa. 6 euro sono veramente pochi e quindi non c'era nessuna aspettativa. Va bene cosi', magari mettere anche a pagamento qualche servizio ristoro non sarebbe stato male....
 
Insomma esperienza positiva, che bissero' sicuramente tra 2 settimane nella mezza I COLORI DEL NAVIGLIO, con obiettivo di scendere sotto 1h 25'.
 
Si puo' rifare il prox. anno.
 
Paolo Vivona
 

Fabio Maderna

09-04-2006 --- Cronache >> Aprile 2006

 Podisti.net

Milano - 1^ Mezza della Barona PDF Stampa E-mail
di Fabio Maderna   

9 aprile 2006: quanti eventi si accumulano in questa giornata! Prima di tutto oggi è il ...esimo compleanno di mia moglie Daniela (ancora tanti auguri, Lela!), poi la giornata elettorale - ma, tranquilli, non parlerò di questa - e infine l’esordio, nel calendario podistico milanese, della 1^ Mezza della Barona, seconda prova del circuito Corrimilano.

C’era molta attesa per questa gara perché il G.P. Tiremm Inanz, che da sempre organizza molto bene manifestazioni podistiche (miglio Ambrosiano e Tapasciata di Periferia), non si era mai cimentato su una distanza così impegnativa. Da sottolineare, inoltre, che proprio la giornata elettorale ha impedito la chiusura totale delle strade al traffico, e questo spiega anche il perché la gara sia stata, contrariamente al volere degli organizzatori, una “competitiva a metà”.

Alla fine il giudizio - e cerco di essere il più imparziale possibile, visti i tanti amici che ho fra i Tiremm Inanz - credo che sia sicuramente positivo, con un’organizzazione semplice ma efficace che ha saputo presidiare al meglio tutto il percorso con segnalazioni chilometriche precise e ristori adeguati.

Per la prossima edizione il consiglio è quello di cercare di ridurre un po’ lo sterrato, sopratutto in quei punti dove si corre in fila indiana. Per la mancanza delle classifiche di categoria ho sentito dei “mugugni” fra i partecipanti: credo che questo si risolverà se diventerà, come dovrebbe, una competitiva “pura”.

Sulla mancanza del deposito borse, che ha fatto storcere il naso all’amico Scianca, segnalo la cosa, anche se sembra essere ormai una regola, essendo questa la quarta mezza, dopo Novara, Treviglio e Vigevano, dove questo servizio non è contemplato.

Per la cronaca, la prima Mezza della Barona, che ha visto al via oltre 300 concorrenti, è stata vinta da Massimiliano Brigo, della Cover Mapei, che ha concluso la gara in 1h13’06” davanti a Willliam Iacobini (BPM Bovisio Masciago) e a Matteo Bruletti (Runners Bergamo), mentre la gara femminile ha visto trionfare Paola Feletti, del Road Runners Milano, in 1h23’16” davanti a Natalia Bruniko (Nuova Atletica Astro) e a Paola Zaghi (Atletica Ambrosiana).

Il ritrovo è alle 8 presso l’Associazione Italiana Frisbee, al Parco di Teramo, nella zona sud di Milano. Quando arrivo, intorno alle 7.50, è già un brulicare di gente, con i concorrenti della 6 e della 10 km non competitive a farla da padroni, mentre sono ancora pochi i pettorali in circolazione.

Il gazebo Corrimilano/Colori del Naviglio è già pronto e mi chiedo a che ora arrivino gli amici della Canottieri. Con un po’ di orgoglio srotolo e posiziono, con l’aiuto di Giuseppe,  anche lo striscione, nuovo di pacca, della Corrilambro (grazie Fabio, ottimo lavoro!).

Recupero la digitale dalla borsa e incomincio a scattare, privilegiando ovviamente i miei compagni dell’Atletica Lambro, i podnettari che conosco e gli amici.

Alle 8.30, puntuale, parte la non competitiva, che immortalo prima di fare ritorno al gazebo dove ho lasciato la borsa per prepararmi. 

Alle 8.50 io e lo Scianca passiamo la punzonatura e ci uniamo a Fast (che non conoscevo), a Luca (che invece avevo conosciuto a Novara) a TurboGianlu e a Iole.

Alle 9 lo sparo: mentre i sopra menzionati schizzano via, io resto con lo Scianca e la Iole. Dopo i primi 2 km arriva il richiamo dello Scianca, il quale avverte che l’andatura è un po’ elevata, e rallentiamo. In questo tratto il percorso, che è quello della "Tapasciata di Periferia", si snoda fra strade di campagna che solcano ristagni d’acqua pronti a diventare risaie. Ne approfitto per raccontare ai miei compagni d’avventura che, fino all’anno scorso, la gara si disputava in notturna ai primi di giugno e che, in mezzo alle risaie, eravamo un pasto completo per le zanzare.

Usciamo da Milano ed entriamo ad Assago. Come già detto, il percorso è ben presidiato e le poche macchine che incrociamo non sono assolutamente un fastidio. Raggiungiamo altri concorrenti e formiamo un gruppetto che avanza unito fino al ristoro dei 10 km. Qui la Iole si accontenta di una fetta di limone e va, mentre io e lo Scianca ci fermiamo a bere e quando ripartiamo siamo soli, con la Iole avanti 100 metri e gli altri dietro.

Incomincia a piovigginare. Al ristoro del 15° km sono però io a prendere qualche metro allo Scianca, il quale però non sforza per raggiungermi e allora al 18°, quando a mio avviso inizia lo sterrato più insidioso, aumento il ritmo, raggiungendo e superando 4 o 5 concorrenti.

Quando rientriamo nel Parco di Teramo ne ho davanti due, ma non mi riesce lo sprint finale. Sulla linea del traguardo il Vigano mi urla “vai Maderna, che è finita!”. Guardo il cronometro: 1h55’30” è il mio peggior risultato di quest’anno sulla mezza ma, considerando il mio livello di allenamento e la lentezza del percorso, lo ritengo comunque accettabile.

Mi fermo ad aspettare lo Scianca e insieme ci incamminiamo verso il ristoro. Cerco di cambiarmi velocemente per andare a fotografare le premiazioni, ma mi riesce solo di immortalare la premiazione della gara femminile.

Bravi Tiremm Inanz, avete vinto la vostra scommessa! Con il Corrimilano l’appuntamento è a Gaggiano il 30 aprile con la “Colori del Naviglio Half Marathon”, dove proverò a migliorare il mio tempo dello scorso anno.

 

Fabio Maderna

 

Sergio Dolci

 

IL MIO COMMENTO E ASSOLUTAMENTE  POSITIVO SIA A LIVELLO DI ORGANIZZAZIONE CHE A LIVELLO DI PERCORSO.

UNA NOTA DOLENTE E LA MANCATA PREMIAZIONE PER CATEGORIA IO MI SONO TROVATO A FINE GARA 21° ASSOLUTO MA  2° DI CATEGORIA  AM50.

LA CLASSIFICA ASSOLUTA NON TIENE CONTO DEGLI ANNI CHE PASSANO TRA UN ATLETA E L’ALTRO

DIECI ANNI FA SAREI ANCHE IO ENTRATO NEI PRIMI CINQUE MA L’ETA  ( PROVARE PER CREDERE.)

 

Sergio Dolci

 

 

Ivan Lorello

 

beh, e' stata una bella gara la prima mezza maratona organizzata da voi.solitamente soffro molto i percorsi in mezzo ai campi e alle lande desolate,invece mi sono proprio divertito.complimenti,anche perche' e' la prima manifestazione. l'unico appunto che posso fare e' che hai rifornimenti nessuno si degnava di passare l'acqua e non e' stato possibile (almeno per i primi) reintegrarsi.

per il resto complimenti ancora.

 

Ivan 

 

Alessandro Rossini

Poche righe per esprimere la mia euforia post personale sulla mezza, visto che domenica scorsa alla BARONA ho limato quasi 2 minuti al mio precedente fermando il crono a 1h 25' 51".

Sono stracontento anche perchè la prestazione è arrivata piuttosto a sorpresa infatti non pensavo di scendere sotto 1h 30' ma vuoi la condizione, vuoi il treno di partecipanti con i quali ho percorso buona parte della gara sviluppando un sano  e profiquo agonismo, ce l'ho fatta!

Più o meno confermo ql scritto da altri ossia: percorso non molto veloce ma non tanto per i 2 cavalcavia che ci possono anche stare o lo sterrato di alcune cascine che se volete è anche il bello di una gara un pò "rustica" però il sentierino verso la fine rischia di causare un' intruppamento rallentando tutti e prorio verso la fine quando si comincia a sprintare...da rivedere..

Rapporto qualità prezzo molto buono. La maglietta è bella e la indosserò con orgoglio, magari ci fossero altre mezze a 6 euro!

Grazie di tutto e ...alla prossima!

Alessandro Rossini

Saronno VA

 

 

Roberto Matteucci

 Ho letto le vostre considerazioni in risposta alle critiche (poco generose) ricevute. Devo dire che, dal basso della mia esperienza - meno di dieci fra mezze maratone e maratone corse - mi è sembrata davvero una gran bella corsa. Il percorso vario e divertente mi è parso tutt'altro che lento, anzi stimolante per la ricerca della prestazione. L'organizzazione non invadente, ma impeccabile. Il costo molto contenuto. In più, essendo di Milano, il "lusso" di correre senza andare fuori città, non me lo posso togliere molto spesso (la Stramilano agonistica non mi piace).
> Quindi sinceri complimenti, sperando di esserci ancora gli anni prossimi,
> Roberto Matteucci
> CCRS Unicredit Sezione Atletica